
www.ilfattoquotidiano.it - I futuristi prendono la loro decisione per i ballottaggi nelle grandi città libertà di voto. La presa di posizione è chiara e viene rivendicata dal palco dell'assemblea nazionale di Fli a Roma da Italo Bocchino, vicepresidente di Futuro e libertà. "Milano e Napoli sono questioni politiche nazionali - dichiara - ha perso il Pdl, ma ha perso anche il Pd. Noi esprimiamo la nostra libertà di voto" poi aggiunge gli attacchi a Silvio Berlusconi "c'è uno che ha perso più di tutti: Berlusconi e il berlusconismo". Applausi in sala, Angela Napoli urla: "Bravo Italooo". Ma gelo da parte di Andrea Ronchi e Adolfo Urso, i due 'dissidenti' in crisi da tempo col partito. Arrivano, infatti, insieme nella sala convegni di via Ripetta, non vogliono parlare coi cronisti, Ronchi si dimette dal ruolo di presidente dell'Assemblea; Urso fa una battuta a Benedetto Della Vedova sulla cravatta rossa che indossa: "E' il segnale del nuovo corso del partito". Poi i due prendono posto nelle ultime file del sala, lontani dai 'colleghi' di partito che siedono tutti nelle prime. Il leader Gianfranco Fini si defila, è in disparte, prende appunti, sguardi gelidi verso i due. Non parla con i giornalisti. Poi pochi minuti prima del voto dell'assemblea nazionale di Fli che ha ratificato la linea di non schierarsi ai ballottaggi di Milano e Napoli, Ronchi e Urso preferiscono lasciare la sala e non votare. Urso dichiarerà alle agenzie: "Quello che dovevo dire l'ho già detto, qui del <b>...</b>
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