
Situazione incandescente a Lampedusa, con violenti scontri tra i tunisini ancora in attesa di essere trasferiti dall'isola, le forze dell'ordine e gli abitanti. Dopo l'incendio di ieri che ha reso inagibile il centro di accoglienza, la tensione è salita oggi quando un gruppo di extracomunitari ha minacciato di far esplodere alcune bombole di gas vicino alla pompa di benzina del porto vecchio, scatenando la reazione degli isolani. Una protesta, quella di alcune centinaia di tunisini, che è degenerata in sassaiola: i poliziotti in assetto anti sommossa hanno caricato. Alcuni agenti sono stati medicati al poliambulatorio per lievi ferite.Scontri anche al Centro d'accoglienza dove, malgrado i danni dell'incendio, si trovano ancora un centinaio di immigrati: il responsabile sanitario, Pietro Bartolo, ha chiesto l'invio di altre ambulanze. Disordini si sono registrati in diverse parti dell'isola, con un clima di "caccia all'uomo" che coinvolge abitanti e migranti
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1977