
Dall'alcolismo si può uscire, basta conoscere il nemico, e questo nemico lo conosciamo poco. Ne assaporiamo il gusto, ne annusiamo l'odore, ci da piacevoli sensazioni, ci riscalda, scioglie quel groppo in gola, mette allegria...tutti quelli che consumano alcol, più o meno, la pensano così finché sono loro a decidere quanto...e quando è l'alcol a decidere? Sei fregato senza nemmeno capire come, quando e perchè. L'alcol è la droga più disonesta, afferma Dell'Aera, come le altre ti è amica all'inizio e lentamente ti distrugge, ma in assoluta legalità: acquistare e consumare alcol è legale, dare in escandescenze, pestare qualcuno, passare a semaforo rosso a causa dei fumi dell'alcol è illegale. Non è un vizio ma una pericolosa malattia e le conseguenze, come spiega Parisi, investono l'intero organismo, mentre intanto ti sei giocato il cervello. Non c'è una causa comune, ognuno ha un suo personale virus di cui ha paura, che tenta di nascondere, ma si sviluppa sempre la malattia, che per fortuna non è ereditaria. Eppure c'è una eredità che tocca a tutti quelli che vivono attorno a chi è alcolista: il disagio della famiglia, il non sapere che fare, il danno economico e sociale, la perdita del lavoro, il futuro. Ed è la famiglia che può e deve "mettere con le spalle al muro", come afferma il signor Armenio che l'alcol lo ha ben conosciuto, chi non si rende conto di essere dipendente dall'alcol. Stefano Armenio non ha voluto ricorrere all'anonimato, ha parlato del come, del quando <b>...</b>
Alcol
Dedalo
Redazione