
Un particolare rapporto quello di Raf Vallone nei confronti di Tropea, sua città natale, di "amore e odio", tenuto conto che vi ha vissuto non pochi periodi della sua vita, essendo tra l'altro titolare di un bellissimo appartamento sulla rupe a picco su di un mare unico che amava da impazzire. Uno strano rapporto che ebbe inizio fin dai primi anni della carriera, negli anni cinquanta, quando nella popolarissima trasmissione de "Il Musichiere" (1959) ammise inaspettatamente e spudoratamente di essere nato a Reggio Calabria: lui che qualche anno prima si era personalmente prodigato affinchè il film "Il cammino della speranza" venisse proiettato (in anteprima mondiale) nella sua "vera" città natale per regalare ai concittadini l'opportunità di apprezzare uno dei più grandi capolavori del neorealismo su un telone montato per l'occasione in uno dei pochi spiazzi che il centro storico potesse offrire. I giornali dell'epoca riportarono per anni la "falsa" notizia, con grande rammarico dei tropeani. Durante la stessa trasmissione televisiva inaspettatamente Raf volle interpretare la canzone "Sarrà... chi sa..." di Roberto Murolo, appena portata al successo da Fausto Cigliano al Festival di Napoli, destando nei telespettatori una piacevole sorpresa. SARRA'... CHI SA'... (Murolo - Forlani) Primmasera... 'o sole a poco a poco se n'è sciso, strignete 'mbracci'a me cu ll'uocchie nchiuse... facimmo zittu zitto cu sti vase! Sarrá chisà! Sarrá 'sta luna chiena na mùseca luntana... Sarrá <b>...</b>
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