DISCORSO AI GIOVANI RECLUSI-Beatificazione Giovanni Paolo II - 1 Maggio 2011


DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II DURANTE LA VISITA AI GIOVANI RECLUSI NELL'ISTITUTO DI RIEDUCAZIONE MINORILE «ANDREA ANGIULLI» (Santa Maria Capua Vetere (Caserta) - Domenica, 24 maggio 1992)


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Le immagini degli OPG a Presa Diretta: "Malati reclusi all'inferno"


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presa diretta riccardo iacona report

RECLUSI


ci vogliono cosi: silenziosi, spaventati, diffidenti, RECLUSI ma il protagonista del video esce fuori...


PAURA rivolta rivoluzione possibile luce prison soul to be afraid VDAY TV MEDIA war silence TERRORISMO STUPRI

reclusi nella villetta di crispiano


questo video inedito è stato effettuato da 1dei SURVIVOR di questa serata...un ringraziamento particolare ai Vigili del fuoco..grazie ai ragazzi di "dietro la villetta" x il supporto morale e la solidarietà..


crispiano

Bari Palese protesta contro il CIE LAGER dove sono reclusi gli immigrati di Rosarno 2.mpg


video girato dalla redazione di www.pugliantagonista.it il 16 gennaio 2009 protesta contro il CIE CENTRO DI IDENTIFICAZIONE ED ESPULSIONE di BARI PALESE,ii manifestanti chiedono l'immediata liberazione degli emigranti cacciati da Rosarno e ora reclusi dentro il LAGER pugliese


pugliantagonista rosarno BRINDISI BARI CIE CPT antirazzismo antifascismo immigratirosarno anarchia LEAGER CIECPT comunismo protestaimmigrati protestacie NOCIE RESTINCO NOCPT BARIPALESECIE CIEBARI

Visione di Sguardi Reclusi nell'Anima


Visione di Sguardi Reclusi nell'Anima Un Cortometraggio di Edoardo Graziadei-2007


cortometraggio Edoardo Graziadei Visione...edix Sondrio filosofia valtellina

Bari Palese protesta contro il CIE LAGER dove sono reclusi gli immigrati di Rosarno.mpg


video girato dalla redazione di www.pugliantagonista.it il 16 gennaio 2009 protesta contro il CIE CENTRO DI IDENTIFICAZIONE ED ESPULSIONE di BARI PALESE,ii manifestanti chiedono l'immediata liberazione degli emigranti cacciati da Rosarno e ora reclusi dentro il LAGER pugliese


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RECLUS-I wanna be your dog


Reclus en el galpon 11


Reclus I wanna be your dog

NO CIE = NO LAGER. Torino, presidio di solidarietà, 21 Aprile 2012


Al Cie di corso Brunelleschi a Torino sale di nuovo la tensione. In mattinata un recluso chiede di essere rimpatriato immediatamente: ha saputo che suo padre è morto e vuole tornare a casa. Alla risposta negativa dei funzionari della Questura, i compagni del ragazzo iniziano uno sciopero della fame in solidarietà con lui, rifiutando il pranzo. Nel primo pomeriggio la tensione sale ancora, a causa di una questione relativa alla distribuzione delle sigarette: verso le due i reclusi delle sezioni Gialla, Rossa e Blu incendiano per protesta alcuni materassi. Nel frattempo, una settantina di solidali si radunano fuori dal Cie per un presidio di solidarietà. Un po' in tutte le sezioni piccoli gruppi di reclusi salgono sui tetti: alcuni bruciano i vestiti che chi è rimasto nei cortili passa loro, altri bersagliano i poliziotti di guardia con le bottiglie di plastica piene d'acqua. Dopo quasi due ore così, verso le 17.30 i reclusi della sezione Gialla salgono sui tetti portandosi dietro alcuni materassi, e bruciano pure quelli. La polizia questa volta risponde con i lacrimogeni, mentre gli uomini della Croce Rossa militare ci van giù pesanti con gli idranti. Dentro non ci sono corpo-a-corpo ma, ad ondate successive, da fuori si sente l'odore del gas e si vedono gli zampilli dei getti d'acqua: per fortuna che qualche solidale ha pensato bene di lanciare oltre le sbarre delle confezioni di Malox, per aiutare i reclusi a resistere alle lacrime e al bruciore. Dopo lunghe battiture il <b>...</b>


CIE CIE TORINO NO LAGER NO CIE

Vae Victis, "le carceri borboniche" ovvero cornuti e mazziati !


Edoardo Spagnuolo ha fatto luce sul carcere di Montefusco, considerato dalla mitologia risorgimentalista il luogo di reclusione più duro del Reame. Ma in realtà basta leggere le memorie dei "suoi ospiti" per capire che il governo risepttava i diritti dei reclusi. Nulla la vulgataa ufficiale concede a chi fu imprigionato, spesso senza alcun processo, a Montefusco.. L'archivio irpino svela l'arcano: stipati come sardine, malnutriti, spesso a piedi nudi avvolte completamente nudi, con un rancio poverissimo, donne recluse coi propri bimbi, epidemie.... Ecco "una perla" (una delle tante= che il regime risorgimentalista nel quale vive ci nasconde e nega!


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Pessime condizioni dei Cavalli prigionieri del parco Robinson di Rende (CS)


Cavalli e altri animali vengono tenuti reclusi nel parco robinson di Rende.


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Processione Venerdi Santo Palermo Borgo Vecchio 2009 parte5


confraternita SS, Crocifisso al borgo fondata nel 1820. VERSO I FRATELLI RECLUSI l'evento che si ripete ogni anno all'interno della processione intorno alle 23/23:30 circa al vicolo ucciardone nel quale i confrati.portano i simulacri del Cristo morto e della Vergine addolorata verso i fratelli reclusi nel carcere dell'ucciardone.


processione venerdi santo palermo

Processione Venerdi Santo Palermo Borgo Vecchio 2009 parte 4


VERSO I FRATELLI RECLUSI NEL CARCERE DELL'UCCIARDONE Altro momento significativo e molto toccante per i fedeli della città. L'appuntamento previsto per le ore 23/23:30 circa al vicolo ucciardone. questa evento che si rinnova ogni anno nel quale la congrecazione si appresta a portare verso i fratelli reclusi i simulacri del Cristo Morto e della Vergine Addolorata in segno di conforto e nell'augurio di una Santa Pasqua.


processione venerdi santo palermo

Rap Italiano - Stilo - Poison (lyrics)


Questa è la mia prima canzone registrata nel 2008...buon ascolto non mi avveleno per sti fatti ma mi sdereno per questo stringo solo patti con il dinero siamo reclusi per poi essere esclusi ci siamo rotti non vogliamo + gli abusi e non parliamo tanto per parlare pensa bene con chi hai a che fare chi ti sta a guardare prima di sferrare il primo attacco assicurati che la pedina sia nello scacco matto vivo la mia vita nella strada e lei che guida e non voglio baci infami come ha fatto giuda mi sono rotto della gente che promette e poi t'illude mi sono rotto di ste situe troppo crude la mia sfida si fa sempre + dura difficile trovare il rimedio o la cura e non voglio + censura chiama pure la procura metti prima la sicura se no si trascura non mi avveleno per sti fatti ma mi sdereno per questo stringo solo patti con il dinero siamo reclusi per poi essere esclusi ci siamo rotti non vogliamo + gli abusi e dobbiamo confrontarci per poi affrontarci anche se l'affronto lascera immensi squarci guardo la mia anima scopro una lacrima la mia lingua ansima lei che mi contamina e sbalordisco con la rima mi esibisco schiaccia pure play ed eccoti il mio disco io non parlo di cazzate scegli pure le mie date la mia rima spara solo le pallottolate e quante guerre che ho dovuto affrontare pensavo che fossi diventato un militare ho smesso di mangiare riesco solo ad urlare quello che la gente non vorrebbe mai ascoltare sangue fra le dita io lo porto per la vita ma la linea della vita non è mai <b>...</b>


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Carcere di Porto Longone 1962 prima parte


Edificato dagli Spagnoli all'inizio del Seicento. A metà dell'Ottocento, la struttura militare fu convertita in carcere di correzione per militari indisciplinati. Con il regno d'Italia diverrà un penitenziario civile a tutti gli effetti. Subito Longone si fece una nomea sinistra per la triste condizione di vita dei reclusi. Ancor di più questa fama si acuì sotto il fascismo, quando nel carcere affluirono non pochi detenuti politici, qui reclusi per essere considerato uno dei luoghi di prigionia peggiori d'Italia.


Ergastolo

Stranieri nostri torturati fratelli (CIE di Gradisca) 21 sett 09)


Queste foto sono state scattate nellospedale di Goriza, intorno a mezzogiorno del 22 settembre 2009 il giorno dopo la rivolta al Cie di Gradisca, e ritrae uno dei feriti del massacro di ieri. Dai racconti dei reclusi emerge come al massacro abbiano preso parte sia poliziotti in assetto antisommossa, inviati in mattinata prima della perquisizione\mattanza, sia soldati dei contingenti presenti nel centro. Al momento non sono note le condizioni del ragazzo fotografato, qualcuno già ieri parlava della possibile perdita dellocchio. Nel frattempo, il sindacato di polizia Sap denuncia errori di progettazione nel Cie di Gradisca, che faciliterebbero azioni di protesta da parte dei reclusi. Il sindacato chiede quindi di valutare concretamente altre possibilita quali la chiusura del Cie e la sua totale conversione in centro di accoglienza richiedenti asilo. Per il Sap, ospitare è più facile che trattenere. Fose demolire è più efficace che giocare con le parole (fonte: autistici.org)


ALDRO POLIZIA G8 GENOVA PESTAGGIO OMICIDIO ALDO BIANZINO GABRIELE SANDRI RICCARDO RASSMAN GIUSEPPE TURRISI CALIN SORIN STEFANO CUCCHI MANUEL ELIANTONIO

Cavalli in Carcere - www.equitazioneintegrata.com


www.equitazioneintegrata.com - l'Associazione Salto Oltre il Muro (ASOM) è da anni direttamente coinvolta in prima linea in una importante azione di educazione e di sviluppo di competenze nel campo equestre rivolgendosi ad alcune persone recluse presso il carcere di Bollate (MI). Grazie alla tenace passione ed esperienza del dott. Claudio Villa, già tecnico equestre ed apprezzato professionista nel settore dell'equitazione, periodicamente vengono organizzate iniziative di formazione per groom o assistenti di ippoterapia direttamente rivolte a gruppi selezionati di reclusi. L'obiettivo è quello di dare nuove opportunità ai partecipanti, non solo per imparare un nuovo lavoro da svolgersi una volta terminato il periodo di reclusione ma, soprattutto, per imparare le fondamentali regole che il cavallo impone per una comunicazione ed una interazione efficace attività importanti e necessarie per stimolare un più solido recupero di queste persone nella Società. Questa area dell'Equitazione Integrata è particolarmente importante perchè può dare reali occasioni di reinserimento, permettendo ampi margini di conoscenza personale attraverso la relazione con un'animale così magico e sensibile quale il cavallo


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Carcere di Porto Longone 1962 seconda parte


Edificato dagli Spagnoli all'inizio del Seicento. A metà dell'Ottocento, la struttura militare fu convertita in carcere di correzione per militari indisciplinati. Con il regno d'Italia diverrà un penitenziario civile a tutti gli effetti. Subito Longone si fece una nomea sinistra per la triste condizione di vita dei reclusi. Ancor di più questa fama si acuì sotto il fascismo, quando nel carcere affluirono non pochi detenuti politici, qui reclusi per essere considerato uno dei luoghi di prigionia peggiori d'Italia. Nella prima parte del video sono intervistati vari ergastolani, nella seconda parte trovate il famoso bandito Paolo Casaroli.


Ergastolo Paolo Casaroli

GUNSHOT LUMARRA DISS LUDOTTORE


TESTO:Dottore pompa sti cazzi stu idioma me sfama compareman proprieta' linguistica sana se nun mpatti per la settanta taccate a sta liana pija nota cu nun te scerri. Nui mai reclusi striu moi sienti a mie se nun buei te ne curi ui invece banali e crudi vocaboli ca nun te ne curi lu tou nun basta mprestate auri culi ca oltre te inculu te urtu li musi quistu e' nu vaffanculu agli ottusi la lirica canta comu a li muti se resta la tesi dottore quista tocca cu te la tieni ce' scola tieni nun pensu auta se uei simu seri e' inutile ca puerti pompieri tantu fuecu no nun dumi alli testi toi li saluti scritti mentre le palle te sta pruti. Ci sa' se pecca d'enfasi per li troppi wai complessati in extasy LuMarra aka Mixash ricercati li testi mei mai e' marcata la rima quai moi sientini comu a na clava an capu te tae la uce subbra la metrica quisti pe mie su gli utensili e quantu mai densi alleanza cu li frati mei uei tie striu quai si rispettali li pregiudizi resettali (sine moi a quai none poi a drai) li cloni mena mena lentali li termini nuei sciabba cercateli. Nui mai reclusi striu moi sienti a mie se nun buei te ne curi ui invece banali e crudi vocaboli ca nun te ne curi lu tou nun basta mprestate auri culi ca oltre te inculu te urtu li musi quistu e' nu vaffanculu agli ottusi la lirica canta comu a li muti se resta la tesi dottore quista tocca cu te la tieni ce' scola tieni nun pensu auta se uei simu seri e' inutile ca puerti pompieri tantu fuecu no nun dumi alli testi toi li <b>...</b>


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Un mese rinchiusi per dire No al nucleare (12 maggio 2011)


E se ci fosse un incidente nucleare in Italia? È la domanda a cui vogliono rispondere quattro ragazzi che si chiuderanno da oggi per un mese (fino al referendum del 12-13 giugno) in una casa, applicando alla lettera il protocollo di radioprotezione: sigillati, niente cibi freschi, solo acqua in bottiglia e internet per comunicare con l'esterno. L'iniziativa di Giorgio, Alessandra, Pierpaolo e Luca nasce per dire No al nucleare - e quindi convincere gli italiani a votare Sì al referendum - ed è appoggiata da Greenpeace. La vita nel bunker sarà trasmessa 24 ore su 24 su internet ei ragazzi affideranno al web - via facebook, twitter e sul sito dell'iniziativa - dei videomessaggi sulla vita da reclusi e sui rischi del nucleare


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Presidio Informativo acquario Cattolica "Le Navi" 2010


22 Agosto 2010 Acquario di Cattolica (non tutte le prigioni hanno le sbarre) Molto probabilmente stai entrando all'acquario perchè, da amante degli animali, sei curioso di vederli da vicino, conoscerli, ammirarli e magari mostrarli a tuo figlio. Allora, prima di entrare, ti invitiamo a riflettere su alcune cose: Gli animali nati e vissuti in cattività non sono privi di istinto; benché il loro mondo sia sempre stato l'interno di una teca, di una vasca o di una gabbia, la loro indole è rivolta verso luoghi e spazi ben diversi da quelli in cui sono costretti. Ti sei mai chiesto perché quando nasce un animale in cattività (e non muore poco dopo) viene comunicato come un grande evento? Il tasso di mortalità degli animali reclusi è elevatissimo, a volte sono addirittura le stesse madri a uccidere i loro piccoli, ai quali scelgono di dare la morte piuttosto che una non-vita. Qui dentro troverai animali provenienti dal Sudamerica, dagli USA, dall'Oceano Atlantico: ti sembra giusto che siano costretti a vivere qui, a Cattolica, chiusi in un acquario e lontani migliaia di chilometri dal loro habitat naturale, solo perché tu possa vederli da vicino? Qui dentro, come in ogni altro luogo di detenzione di animali, troverai creature alienate dalla noia, dalla monotonia di una vita senza stimoli e dal fortissimo stress causato dal continuo e forzato contatto con l'uomo, condizione contraria alla natura degli animali selvatici, di qualunque specie essi siano. Spazi circoscritti <b>...</b>


presidio le navi acquario cattolica

Andrea Cocco attore lo confessa al Senso Della Vita


www.donna10.it Ospite di Paolo Bonolis a Il Senso Della Vita, il vincitore del Grande Fratello 11, Andrea Cocco, si è "confessato" raccontando la sua esperienza da recluso nella Casa. Non che non lo avessimo mai sentito parlare, di queste cose, ma si sa che il modo in cui Bonolis riesce a far sentire a proprio agio i suoi ospiti è unico e fra una domanda, una risposta e una risata sono uscite fuori notizie interessanti che forse molti di noi ancora non sapevano. Cocco (com'era affettuosamente chiamato dagli altri coinquilini) è apparso un po' frastornato. La puntata infatti è stata registrata di martedì, il giorno dopo la finale del GF e Andrea ha dolcemente ammesso che non dormiva da circa 32 ore fra emozioni, festeggiamenti, primi impegni televisivi e chi più ne ha più ne metta. E' riuscito comunque a parlare di sè, iniziando guarda caso dal suo amore per Margherita, facendo sapere che il lunedì sera, una volta fuori dalla Casa, i due piccioncini non hanno avuto la possibilità di "consumare" perchè mandati in due alberghi differenti. Detto ciò Paolo lo informa di quello che è successo nel mondo mentre lui e gli altri erano reclusi. Andrea si dimostra attento, sorpreso, perplesso, anticipando addirittura il conduttore su certi fatti (specie riguardanti la Libia), arrivandoci da solo e dimostrando, inoltre, nel suo modo di esprimersi e di argomentare di non essere uno dei tanti montati e ignoranti che si ritrovano vincitori di un gioco, facendosi prendere così da strane <b>...</b>


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Cariche e Incendio al CIE Andolfato


Alla fine è successo! Stanotte un incendio ha devastato le tende del campo di S.Maria Capua Vetere mentre la polizia inondava i profughi rinchiusi con i micidiali lacrimogeni CS! Una situazione ormai del tutto inaccettabile e inumana che provoca l'insofferenza, la rabbia e la disperazione dei rifugiati tunisini, che da quasi due mesi continuano a vivere ingabbiati senza colpa alcuna in questa tendopoli esposta al sole e alla pioggia, priva di qualunque minimo requisito di vivibilità e di dignità, ma anzi oltre il limite della tortura psico-fisica! La tensione è stata innescata quando uno dei reclusi ha saputo della morte di suo fratello in Tunisia e si è sentito male. Gli altri connazionali lo hanno condotto all'uscita della gabbia che circonda la tendopoli pretendendo che fosse curato fuori dall'Andolfato, ma quando hanno visto che la polizia lo trascinava per le braccia e lo maltrattava la tensione è comprensibilmente salita. A quel punto la polizia ha cominciato a caricare e soprattutto a sparare lacrimogeni a profusione per allontanare i migranti che protestavano e alcuni di questi lacrimogeni hanno dato fuoco alle tende! Un rischio che abbiamo più volte denunciato, visto che non è la prima volta che la scena si ripete. Diversi migranti sono poi stati ricoverati al pronto soccorso e lì incontrati anche dagli avvocati: alcuni erano in totale stato catatonico, secondo i medici, per lo shock e lo stress psico-fisico! Alle 4 del mattino, nel pieno del caos, è arrivato <b>...</b>


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Quello che (non) ho - Puntata 16/05/2012


L'eternit e il 'laogai' (i luoghi dove vengono reclusi i condannati ai lavori forzati nella Repubblica Popolare Cinese) sono l'oggetto dei monologhi di Roberto Saviano. che poi legge un testo di Antonino Caponnetto su Giovanni Falcone. Le parole, naturalmente, sono al centro degli interventi degli ospiti, tra i quali Marco Paolini, Claudio Santamaria, Ermanno Olmi, Claudio Magris, Enzo Bianchi, il dissidente cinese Harry Wu e Massimo Gramellini. Tra i contributi musicali, oltre a Elisa, che interpreta i brani "Halleluja", "Knockin' on Heaven's Door" e "Redemption Song", anche le versioni di "Quello che non ho" interpretate da Claudio Santamaria e Massimo Bubola.


quello che non ho fabio fazio roberto saviano la7 eternit laogai falcone marco paolini claudio santamaria ermanno olmi claudio magris enzo bianchi massimo gramellini elisa massimo bubola luciana littizzetto de andré

Duro Colpo al Clan Belforte: 44 Arresti


La direzione distrettuale antimafia di Napoli ha dato il via stamattina ad una vasta operazione che ha colpito stamattina il clan Belforte di Marcianise (in provincia di Caserta). L'operazione,congiunta tra carabinieri, polizia e guardia di finanza di Caserta, ha portato all'esecuzione di 44 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti esponenti del clan. Le forze dell'ordine hanno dato il via anche al sequestro preventivo di beni mobili e immobili, per un valore di oltre 10 milioni di euro. Due anni di indagini svolte dalle forze dell'ordine hanno delineato il ruolo delle mogli dei capiclan, ormai quasi tutti reclusi e condannati a lunghe detenzioni in carcere. Le donne infatti avevano ricoperto i ruoli chiave dell'organizzazione, gestivano le casse ed hanno proseguito le attività illecite. Secondo quanto emerso dalle indagini, il clan Belforte sarebbe da ritenersi tra i più potenti dell'ambiente camorristico, capace di costringere anche i Casalesi ad un patto di non belligeranza negli anni 90. Tossicodipendenti ed immigrati Africani reclutati per tenere pulite strade e piazze a Scampia. L'iniziativa, che potrebbe sembrare opera di una cooperativa o di un'organizzazione non profit, è invece partita dai clan di camorra. Ai tossici dosi gratis, agli immigrati 10 euro al giorno. In questo modo a Scampia, dove la raccolta dei rifiuti non procede per il meglio, è stata ripulita. Almeno per quanto riguarda i luoghi dello spaccio. In risposta al gesto dei clan i <b>...</b>


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Scugnizzi è un film di Nanni Loy del 1989


Scugnizzi è un film di Nanni Loy del 1989, con Leo Gullotta, Francesco Allocca, Sara Basile, Germano Bellavia, Alessandro Borgese, Christian Capone, Pino Caruso, Italo Celoro, Giacomo Colella, Tosca D'Aquino. Prodotto in Italia. Durata: 122 minuti. Fortunato Assante, mediocre organizzatore di spettacoli, si reca nel carcere minorile di Nisida e cerca di allestire uno spettacolo assieme ai giovani reclusi con la speranza di ricavare denaro sufficiente per pagare i debiti. Lavorando assieme ai ragazzi, Fortunato inizia a sentirsi sempre più coinvolto nella loro realtà..


scugnizzi per il web

occupy Green Hill Bologna


Manifestazione nazionale per chiedere l'immediata liberazione di tutti i cani rinchiusi dentro Green Hill. Ore 14 - Palageorge -Via Falcone Montichiari BS Siamo sempre più vicini ad ottenere la chiusura di Green Hill, presto una legge vieterà loro di allevare e vendere i cani ai laboratori, obbligandoli così a lasciare la sede di Montichiari dove operano da oltre 12 anni. Ma tutto questo, purtroppo, non dà alcuna speranza al momento per i cani attualmente reclusi che restano proprietà di Marshall Farm. Dopo aver portato la lotta contro Green Hill in tutte le piazze italiane il 3 Marzo, pensiamo sia ora di passare a una fase successiva, cioè quella in cui abbiamo il dovere di lottare affinché non solo Green Hill chiuda, ma che i cani al suo interno siano affidati ad associazioni e successivamente a famiglie. Abbiamo cominciato questa lotta contro Green Hill in nome dei cani al suo interno, e riteniamo un dovere morale portarla avanti proprio chiedendo la loro liberazione immediata. Per questo motivo Sabato 28 Aprile, in occasione della giornata mondiale per gli animali nei laboratori, scenderemo in migliaia per le strade di Montichiari, per dare la speranza ai 2500 cani prigionieri dentro Green Hill di poter passare il resto delle loro vite in famiglie accoglienti e non su tavoli di laboratori. editing: offina irnerio riprese: Antonio Delli Santi, Attilio Ardito logistica: Michele Serpentino, Gabriele De Tommaso


green hill STOP officina irnerio bologna beagle montichiari Dog

Beato Giovanni Paolo II (Visita Pastorale in Campania)Maggio 1992


GIOVANNI PAOLO II (Visita Pastorale in Campania)Maggio 1992 -LA VISITA AI GIOVANI RECLUSI NELL'ISTITUTO DI RIEDUCAZIONE MINORILE «ANDREA ANGIULLI»


RAI/TG3 Campania -GIOVANNI PAOLO II (Visita Pastorale in Campania)Maggio 1992 LA VISITA AI GIOVANI RECLUSI NELL'ISTITUTO DI RIEDUCAZIONE MINORILE John Paul

GORGONA - l'isola dei carcerati - regia di Rita Rocca


Un reportage unico girato da Rita Rocca sull'isola penitenziario della Gorgona. La regista ha vissuto una settimana a contatto con la vita dei detenuti. La Gorgona e' rimasta l'ultima isola-carcere, un istituto di pena sui generis dove le celle sono aperte ei detenuti scontano la loro pena lavorando e sono impiegati nella cura degli anamali. Con 220 ettari di superficie, la Gorgona e' più piccola e settentrionale isola dell'Arcipelago Toscano ospita uomini reclusi sin dal 1869.


cardere della gorgona isola di carcerati penitanziario istituto pena rita rocca

Bolivia: Qalauma, giovani e carcere - 1


ProgettoMondo Mlal è in Bolivia per contribuire al recupero sociale di adolescenti e giovani problematici di entrambi i sessi, reclusi nei 4 centri penitenziari di La Paz. La legge penitenziaria boliviana (numero 2298) proibisce che i minori di età convivano in carcere insieme agli adulti, ma non esiste nessuna struttura che preveda per loro uno spazio specifico. Il video è stato girato nel 2006 per ProgettoMondo Mlal da Alvaro Toepke Càceres, e mostra i lavori di costruzione del Centro di reinserimento sociale Qalauma realizzato a Viacha, a sud ovest di La Paz. I lavori si sono conclusi nell'estate del 2009. Nel giro di un anno e mezzo, il Centro sarà pronto ad ospitare 150 ragazzi e ragazze che si trovano nelle carceri comuni. www.progettomondomlal.org


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IL CERCAPADRONE Onlus: SOS canili.


L'associazione IL CERCAPADRONE Onlus si attiva in aiuto dei cani reclusi nei canili italiani, alcuni dei quali non garantiscono il minimo benessere animale. L'adozione é spesso l'unica possibilità di salvarli. Per saperne di più visita il nostro sito www.ilcercapadroneonlus.it direttamente alla pagina "problema canili".


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Mortal Kombat IX (2011) - (ITA) - La storia di Freddy Krueger - (HD)


Freddy, vero nome Frederick Charles Krueger, era figlio di Amanda Krueger, suor Mary Helena, una suora che per sbaglio restò chiusa durante le vacanze natalizie in un manicomio e venne stuprata dai reclusi della clinica. Freddy nacque da uno di questi stupri nel 1933. Egli venne affidato da sua madre ad un uomo che si rivelò essere un pazzo alcolizzato che rese la sua infanzia un inferno. Oltre questo, Freddy venne tormentato dai suoi compagni di classe per essere nato da uno stupro. Il piccolo Freddy dava già segni di squilibrio torturando ed uccidendo degli animaletti, che dopotutto erano formiche e scarafaggi. A 19 anni uccise il padre adottivo con un rasoio e iniziò a lavorare in una fornace, dove avrebbe portato i bambini figli dei suoi ex-compagni per ucciderli e vendicarsi. Krueger aveva un inventario di armi impressionante: oltre al tipico guanto con i rasoi ne aveva alcuni con viti, uncini ed altri macchinari. La polizia lo arrestò, fu processato per l'omicidio di 20 bambini ma per un errore di procedura (il giudice non firmò la condanna), lo rilasciarono poco tempo dopo. I genitori dei bambini uccisi, infuriati, irruppero in casa di Freddy e lo arsero vivo nella sua caldaia. Era il 1974. Nel primo episodio della serie tv, scopriamo che a bruciare Freddy non furono i genitori di Springwood (nonostante fossero giunti da lui con l'intenzione di farlo) bensì il poliziotto che lo aveva arrestato. Nel momento in cui venne bruciato, tuttavia, Krueger non diede alcun <b>...</b>


Mortal Kombat IX (2011) (ITA) La storia di Freddy Krueger (HD)

Clan Di Lauro: ecco il menu dei boss


Giovedí 23.10.2008 17:00 Alla "sbobba" carceraria non si erano proprio rassegnati. Anzi, anche dietro le sbarre pretendevano raffinati pranzetti da gourmet. come se fossero ancora i "padroni" di Napoli e delle piazze dello spaccio. Per questo motivo ordinavano aragoste, caviale, mozzarelle di bufala, babà e champagne. Desideri di "vita agiata" che hanno spinto quattro boss della camorra, appartenenti al clan Di Lauro di Scampia, reclusi nel carcere "San Giuliano" di Trapani, a tentare di corrompere un agente di polizia penitenziaria per ricevere le prelibatezze in cella e un trattamento di assoluto favore, simile a quello che, un tempo, riceveva Raffaele Cutolo, nel supercarcere di Ascoli. PIANO SFUMATO- Il piano è però sfumato grazie alla collaborazione della guardia, che ha finto di accettare e poi ha raccontato tutto ai magistrati. Le indagini, coordinate dai sostituti procuratori di Trapani, Paola Biondolillo ed Andrea Tarondo, sono state condotte dai carabinieri, che stanno eseguendo cinque ordinanze di custodia cautelare in carcere a carico dei quattro ergastolani e di una donna, loro parente, che si è adoperata per trovare il contatto con lagente. Nellambito dellindagine, i militari, nello scorso mese di agosto (ma la notizia non è finora stata resa nota), hanno filmato la consegna della mazzetta alla guardia e arrestato la persona che l ha consegnata. GLI ARRESTI- I quattro detenuti destinatari del provvedimento restrittivo sono Giuseppe Castaldi, 51 anni, che sta <b>...</b>


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